Una voce diversa

Quante parole, quante voci intorno a noi che di continuo ci investono, cercano di inculcarci qualche idea più o meno bislacca o di convincerci che abbiamo assolutamente bisogno di ridicoli accessori. E quante, peggio, dentro di noi a infonderci preoccupazioni, dubbi, sensi di colpa… Eppure tra tutte queste voci ce n’è una diversa, la più sottile, quella che merita davvero ascolto.

E’ quella stessa voce che aveva commosso le folle della Galilea, toccato il cuore di Pietro, pronunciato parole di perdono dalla croce. Oggi parla ancora a ognuno di noi, ha qualche cosa da dire a me, proprio a me. Avvertirla è una delle esperienze più belle che un cristiano possa fare: accorgersi che Dio mi rivolge la parola, conosce la mia situazione, mi vuole guidare nel labirinto della vita. Del resto Gesù l’aveva promesso: “Uno solo è il vostro Maestro, il Cristo”, come a dire “vi faccio io da guida, mi prendo cura personalmente di ognuno di voi”.

Non la udiamo più negli altopiani della Palestina, ora è nell’intimo di noi che parla. Quando si fa viva capisci subito che non viene da te stesso, che non si tratta semplicemente dei tuoi pensieri. Per udirla occorre silenzio, fuori certo, ma soprattutto dentro di noi. Per esempio possiamo presentare a Gesù un nostro problema, una preoccupazione e domandare:” Cosa mi consigli? Cosa faresti tu?” Poi tacere e ascoltare se ha qualche parola per noi. Altre volte invece si avverte un sottile richiamo, come se qualcuno bussasse nella nostra coscienza, allora è l’occasione per aprirgli la porta e ascoltarlo.

Dice sempre cose fondamentali. Se siamo angosciati: “Non temere, ci sono io”, se troppo stressati:”Preoccupati di vivere bene il presente, al resto ci penserò io”, se arrabbiati:”Non dimenticare di cercare il bene degli altri”.

Non molto tempo fa ho visitato una libreria. Ha attirato la mia attenzione una collana di libri di argomento religioso. I titoli e le prefazioni lasciavano subito intendere il contenuto: durissime accuse alla Chiesa, al Papa, a padre Pio e quant’altro. Accuse che si presentavano documentate. Sono uscito dalla libreria confuso e pieno di dubbi: e se ci fosse stato qualcosa di vero? Ho trascinato fino a casa questo stato di sconcerto. Cercavo nella mia mente dei motivi per contrastare quelle critiche, ma non era affatto facile. Mentre mi trovavo di fronte al tabernacolo è nata dentro di me una risposta, come se qualcuno me la suggerisse dicendomi: “Il punto non è se quelle accuse sono vere o false, il punto è che tu devi essere pronto a seguirmi anche se tutti intorno a te crollassero, anche se la Chiesa avesse commesso gravi errori, anche se padre Pio non fosse quello che dicono… Tu mi devi scegliere senza appoggiarti su nessuno”. Ho ritrovato così la serenità e anche i dubbi sono svaniti come neve al sole.

Ognuno di noi può scegliersi i suoi maestri di vita, ma tra tutti ce n’è uno che è il creatore della vita stessa.

 

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