Un colloquio silenzioso

Se è vero che in ogni uomo c’è la presenza di Dio è anche vero che questa presenza ha una voce. Il Dio eterno, creatore dell’universo, ci parla, si rivolge a noi, ci ritiene degni di dialogare con lui, non ci reputa insignificanti. In genere però alla sua voce non diamo molta importanza e non siamo abituati ad ascoltarla. Alcune idee sbagliate ci ostacolano, pensiamo per esempio che la sua funzione sia esclusivamente quella di dirci dei “no”: – non farlo, non pensarlo, non dirlo… – e di farci sentire in colpa quando sbagliamo. Non è così, come un padre guida i suoi figli più incoraggiando che proibendo, più consolando che punendo così anche Dio agisce con noi. Non chiede nulla questa voce, se non di essere ascoltata, anzi sollecitata. Tutte le volte che una scelta importante ci attende, un dubbio ci turba, un pensiero ci rattrista possiamo chiederle udienza e domandarle: cosa è giusto che faccia? Come posso affrontare questa situazione? La sua risposta non mancherà, di poche essenziali parole, diverse per ognuno, a seconda delle situazioni che stiamo vivendo: “Non agitarti, fidati di me”, “Vivi il momento presente, al resto ci penserò io”, “Non ricordi che il vangelo dice di amare sempre?”. Altre volte è lei che ci cerca, come se bussasse nell’anima, basta un po’ di sensibilità per accorgersene: forse vuole metterci in guardia da un pericolo, o ridonarci la serenità perduta. E’ più facile ascoltarla se siamo raccolti, allontanati dai rumori, magari avendo letto la pagina di un libro che riesce ad avvicinarci a Dio, la Scrittura in particolare ci comunica il suo modo di vedere le cose.

Spesso capita che in questo colloquio si mescolino altre voci che assomigliano alla sua e possono venire confuse con lei. E’ facile che i nostri desideri, affetti e paure cerchino di suggerirci di nascosto quello che vorremmo Dio ci dicesse. Occorre quindi accorgersi, liberarsi, dirgli la nostra disponibilità in modo che possa parlarci liberamente. Alcuni segni ci aiutano a capire se si tratta proprio della sua voce: non invita mai allo sconforto, anche quando rimprovera non ci abbatte ma anzi ci incoraggia, ha un modo sereno, mai cupo, di guardare alla vita, è sempre in perfetta sintonia con il vangelo.

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