Pericolo!

Proseguendo il cammino dentro noi stessi, alla scoperta della nostra coscienza, non possiamo fare a meno di fermarci su un aspetto spiacevole e oscuro: la presenza del male. Sarebbe molto semplice sorvolare facendo finta che il male non esista e vivere in maniera spensierata. Semplice ma pericolosissimo. Il male esiste e lavora sodo. Non ci vuole molto a constatarlo ogni giorno fuori e dentro di noi. Se vogliamo che la nostra vita sia felice e realizzata dobbiamo imparare a riconoscerlo e ad evitarlo con tutte le nostre forze. Quando il male viene scelto da noi e commesso deliberatamente si chiama peccato. Ecco un punto che è utile avere ben chiaro. Tante persone, compresi molti cristiani, non hanno capito bene cosa sia il peccato. A volte mi capita di sentire qualcuno che dice:« I peccati sono quelle azioni condannate dalla Chiesa», oppure:« Peccare vuol dire andare contro i dieci comandamenti». Queste definizioni sono molto riduttive e, confesso, mi rattristano un po’. Sarebbe come dire che i veleni sono quei prodotti che i medici sconsigliano, oppure che nel gioco del calcio i falli sono quelle azioni fischiate dall’arbitro. Non è esattamente così: i falli sono quelle azioni che rovinerebbero completamente il gioco se non venissero sanzionate e i veleni sono quei prodotti che intossicano, ringraziamo i medici che ce li segnalano. Fuor di metafora il peccato è tutto ciò che mi fa male, ciò che mi distrugge dentro, ciò che mi vuole impedire di amare. Il male è ciò che mi fa male.

Fin qui tutto sembra filare liscio e nessuno si sognerebbe mai di sceglierlo, è proprio da qui però che iniziano i problemi perché il male si presenta a noi travestito da altro, i suoi modi sono lusinghieri, le sue proposte allettanti. Nella prossima puntata cercheremo di scoprire qualcuna delle sue trappole.

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