Il giudice

Se Dio è buono come è possibile che sia anche un terribile giudice? E’ difficile conciliare il Dio mise-ricordioso di cui Gesù ci parla con quel giudice inflessibile che al termine della nostra vita punterà il dito sui nostri peccati. Michelangelo lo raffigura così severo che neanche la Madonna riesce a placarlo. Sappiamo bene che la vita non è una barzelletta e che al termine dovremo rendere conto di come l’abbiamo spesa, eppure quest’immagine di Dio rimane ugualmente difficile da accettare. D’altro canto è indubitabile che la bibbia ce la proponga in numerose pagine.

In che modo avverrà quell’estremo incontro con Dio? Una luce può provenire dalla nostra comune esperienza. A tutti è capitato di trovarci di fronte a persone particolarmente generose, coerenti, limpide. Accanto a loro non veniva forse naturale percepire la nostra diversità, tutta l’indegnità e la meschinità che ci contraddistingue? E senza che queste persone pronunciassero alcun giudizio nei nostri confronti. Credo sia plausibile immaginare in modo analogo il giudizio di Dio. Ci troveremo faccia a faccia con il suo amore immenso e sarà proprio la visione di quest’amore a mettere a nudo le nostre viltà e grettezze. Più sentiremo il perdono gratuito del Padre e più il peccato brucerà in noi. Proprio essendo amore Dio è giudice.

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