Bene! Benissimo! Benone!

«Bene!», «Benissimo!», «Benone!». Sono tante le persone che usano intercalare con la parola “bene”. Capita tutti i giorni che in qualche modo ce la sentiamo ripetere da qualcuno. Non si tratta certamente di una caso, queste due semplici sillabe racchiudono la realtà che forse più di tutte ci attira per natura. Non solo, ognuno di noi percepisce, più o meno lucidamente, che il bene è qualcosa che ha a che fare con la sua stessa sopravvivenza, che tutto ciò che promuove la sua vita è bene, tutto ciò che la rovina è invece male. Parlare allora del bene significa andare a toccare le profondità di noi stessi, quella stanza segreta della nostra coscienza dove si cela la scelta più fondamentale che un uomo possa fare, quella appunto del bene. Tutte le altre scelte che ci troveremo a compiere giorno per giorno dipendono da questa radice. Che tipo di persona voglio essere? Da quali amici voglio essere accompagnato? Quali valori accetto, quali respingo? In quale campo vorrei impegnarmi? Le risposte dipendono dalla direzione fondamentale che ho preso dentro di me, dalla mia scelta o meno del bene. Già, perché non è così scontato che ognuno scelga di vivere per esso. Un conto è percepire la sua importanza, un altro è riuscire ad attuarlo nella propria esistenza. Un conto è il desiderio, un altro l’azione. In teoria tutti desideriamo ciò che è buono, bello, ciò che ci fa sentire realizzati e che ci rende utili agli altri, nella pratica quest’aspirazione però viene spesso inquinata. Entrano in gioco i nostri interessi personali (più o meno confessati), i sentimenti negativi come l’invidia o la rivalsa, gli istinti, la pigrizia… Il bene non resta più il nostro primo obiettivo, ci siamo persi per strada. Ecco allora l’importanza di tornare frequentemente dentro quella famosa stanza e di ripeterci che ciò che vogliamo vuole essere sempre il bene, mai il male, come un navigante che costantemente deve aggiustare la rotta della sua nave. Anche qui è indispensabile essere capaci di ricominciare tutte le volte che ci siamo persi per strada, senza mai scoraggiarci, capitasse anche tutti i giorni o più volte al giorno. La meta del bene vale qualsiasi sforzo e meravigliosamente finisce per coincidere con la nostra stessa felicità.

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